Anche poeta? Sì, anche poeta e aggiungo: intenso, denso e sanguigno. Quando si trattò di materializzare la sua collaborazione con Il Grifo la mia richiesta fu precisa: “Mi piacerebbe pubblicare le tue poesie illustrate, sulla scia di quelle che avevi scritto per l’Europeo”. Staino rispose in maniera interlocutoria: “vedremo, non so se mi vengono, devo rovistare nelle cartelle, nelle casse”. Poi, come se si fosse aperto un rubinetto, le poesie cominciarono ad arrivare ed erano bellissime, malinconiche, impetuose: Come titolo di questa nuova rubrica poetica scelse: Amori. Titolo sfacciatamente romantico forse scelto più come una sfida che come una evocazione dei caramellosi bigliettini contenuti nei Baci Perugina. Staino sembra affidare a queste poesie osservazioni, ricordi ed emozioni che altrimenti non sarebbero mai stati rivelati, probabilmente per vecchi pudori che col passare degli anni diventano complici di una memoria che non si vuole rassegnare.

Vincendo anche quest’ultimo retaggio , il papà di Bobo spezza le catene e si lascia andare in un travolgente fluire di versi, immagini e impagabili brandelli di erotismo. E’ uno Staino spudorato quello che ci racconta di donne sognate e inseguite, vissute e immaginate; donne come la riva del mare su cui vanno ad infrangersi tutte le onde. E onda su onda, come dice il maestro Conte, il poeta-disegnatore ci trascina verso quel succo della vita , vera stella polare di tutti i naufraghi. La vera forza di Staino sta nell’universalità del suo narrare e del suo poetare, Bobo appartiene ormai alla letteratura più che all’attualità del disegno umoristico e satirico. Inutile cercare di nascondersi: siamo tutti ritratti, o forse è meglio dire smascherati, nelle storie di Staino.

Del resto siamo quelli che siamo e almeno nella solitudine della lettura cerchiamo di evitare camuffamenti e quelle smorfie ipocrite così innaturali. Peccato che i critici letterari si occupino in maniera del tutto inesistente o marginale dell’universo del fumetto. Concedendoci una bella banalità possiamo dire: non sanno cosa si perdono. Noi che invece apparteniamo alla categoria dei gaudenti (sfiga permettendo), in questo finale di secolo, non vogliamo perderci nemmeno una stilla delle poesie di Staino, con la speranza di arrivare nudi, finalmente, alla meta.

Vincenzo Mollica

Ho letto le poesiole di Staino con la compiaciuta soddisfazione con cui ascoltiamo le confidenze di un amico che racconta proprio a te , con gioia e umorismo, cose di solito inconfessabili.

Federico Fellini

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